Ai Giovani che cercano lavoro, si sconsiglia l’Italia

28Nonostante il “Jobs Act”, ai Giovani che cercano lavoro si sconsiglia l’Italia. Questo il triste risultato di una ricerca condotta da VeriskMaplecroft (società di ricerca strategica e analisi dei rischi) dal titolo LabourCosts Index 2015 che classifica l’Italia come paese più rischioso tra i 172 presi in esame per il costo del lavoro, ossia identifica il nostro paese come quello meno competitivo di Europa e del Mondo. Il triste primato emerge dal tragico incrocio dei dati relativi alla nostra burocrazia, al declino degli standard di produttività e in generale alla mancanza di meritocrazia, uno dei terribili risultati di questo malefico andazzo, uno dei tassi di disoccupazione più alti nei paesi occidentali soprattutto tra i nostri giovani.

L’indagine individua i mercati più rischiosi nell’area OCSE ed in particolare il nostro paese registra vari record negativi come i contributi previdenziali tra i più elevati al mondo, ma soprattutto registra il peggior rapporto tra salario minimo e il valore aggiunto generato dai singoli lavoratori, traduzione se investi negli altri mercati con salari più alti ottieni output maggiori.

Insomma a differenza dei dati che pure positivamente da inizio anno sembrano indicare l’inizio di una vera seppur piccola ripresa, non mancano quelli che mostrano questa nazione per quello che è, un’Italia in ritardo e continuamente ultima sulle prospettive di futuro per i giovani e forse ancora troppo povera di vera speranza per il suo futuro, quindi a chi governa un solo monito e un solo invito fate presto …

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