Caro Direttore, noi ci sentiamo il futuro addosso …

Caro Direttore,

in questo paese dove si parla sempre dei massimi sistemi, senza mai scendere con i piedi per terra, mi piace tentare con lei un approccio semplice, diretto, schietto e molto pragmatico. Mi chiamo Angelo Bruscino, sono un giovane, un imprenditore del sud di questo stivale e soprattutto, glielo scrivo con onore ed orgoglio, sono il neo presidente del gruppo di Giovani Imprenditori di Confapi. La nostra federazione rappresenta circa 90 mila piccole e medie imprese che, in maniera quasi eroica,contribuiscono a fare quel piccolo miracolo che è mandare avanti l’Italia.

Caro Direttore le sto scrivendo questa lettera, perché nella mia recentissima elezione ancora una volta ho avuto la testimonianza reale di quanti, uomini e donne, siano la migliore promessa per questa nazione. Da tutta Italia sono sfilati davanti a me imprenditori che esportano in 37 paesi, aziende che lavorano con multinazionali, rappresentanti dell’industria metallurgica, metalmeccanica, della moda, del tessile, dell’agroalimentare, dei servizi, che investono, innovano, che assumono, insomma ho visto la speranza e ho visto soprattutto il futuro, quello buono che tutti cercano altrove, mentre invece si sta già realizzando nelle nostre piccole e medie imprese, che troppo spesso vengono dimenticate o vituperate.

In Italia c’è uno strisciante male oscuro, rappresentato dalla lentezza esasperante della nostra burocrazia, dai ritardi nei pagamenti, dalla mancanza di credito e, in alcune parti del paese, di strade, dai porti che non funzionano e da tanto altro: troppe speranze si infrangono e troppe aziende chiudono, nonostante il loro coraggio, di fronte a questi ostacoli a volte insormontabili.

Ma noi giovani imprenditori, nonostante tutto, crediamo nel domani, abbiamo il dovere di farlo! Continuiamo a lavorare, ad aprire cancelli, a pagare stipendi, a investire nel rischio rappresentato da questo paese, ma anche nelle sue migliori promesse. Noi ci sentiamo il futuro addosso e tentiamo ogni giorno di realizzarlo.
Ci dia una mano anche lei, ancor più di quanto non stia già facendo il suo giornale, a raccontare che bisogna fare in fretta, bisogna cambiare soprattutto per onorare i tanti, tantissimi uomini e donne che non si sono arresi e lavorano ogni giorno senza sosta,perché l’avvenire di questo paese lo hanno nelle mani, ma soprattutto nel cuore.

Angelo Bruscino
Presidente Giovani Confapi

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admin

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