Dalla disperazione, alla speranza … incrociando le dita

pol-18807929-bb88Dalla disperazione coltivata, provata e vissuta negli anni scorsi, può nascere nuova speranza, a voler guardare con occhi ottimistici questo inizio d’anno, questo è quello che sembra verificarsi. Le previsioni economiche dell’Italia sono in rialzo, la situazione politica nazionale sembra stabile e il percorso delle riforme, almeno nelle dichiarazioni, comprese le prime del nuovo capo dello stato, sembrerebbero accelerare la situazione internazionale. Poi la vittoria di Tsipras parrebbe aver dato un nuovo impulso ad una vera politica di investimento e crescita europea, anche alla luce delle dichiarazioni di Obama e degli altri leader europei che vorrebbero approfittare del momento “storico” per mettere all’angolo la Merkel e la politica di austerità tedesca.

Certo in questo caso, e lo dico da italiano che ha finanziato con le sue tasse per circa 30 miliardi di euro il debito greco, non si tratterebbe di condonare, ma di ritrattare le durissime condizioni imposte tempo fa dalla Troika e che probabilmente aprirebbe la porta alla ritrattazione generale degli argomenti e delle condizioni imposte ottusamente alle nazioni in difficoltà negli anni scorsi e quindi anche all’Italia. Anche per questo (forse) il neo premier greco sembra essere benvisto da Draghi e da tutti quei governi che nel recente passato hanno tentato di far cambiare idea alla Germania.

Insomma questo 2015 potrebbe essere, a scanso di (im)prevedibili imprevisti, come la bolla sul fracking americano, il collasso dell’economia Russa e il peggioramento della guerra in Ucraina, l’anno della ripresa che se unito all’evento Expo e a qualche lezione imparata (speriamo) dal passato, potrebbe lanciarci dal presente al futuro con qualche legittima speranza in più di lavorare e ritrovare un paese più moderno, più unito e soprattutto più coraggioso e fiducioso nel domani.

 Naturalmente, scaramanticamente, continuiamo ad incrociare le dita.

admin

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