Nuovo corso in Confapi, si apre l’era Casasco

Il 26 luglio scorso, la mia Associazione è stata chiamata a rinnovare i suoi vertici nazionali: non è stato un momento semplice, come mai lo sono le tornate elettorali. Forse, e soprattutto, perché in Italia la cultura della democrazia e del saper interpretare il proprio ruolo, di vincitore o di perdente, non si è mai veramente radicata. Quel che conta, sempre e comunque, è che ci sia un punto nuovo di partenza per tutti.

Il nuovo presidente si chiama Maurizio Casasco, è bresciano, e già nei modi e nel linguaggio fa trasparire un’indole cordiale, ma decisa, rapida, ma riflessiva. Viene da una lunga esperienza di imprenditore e di manager, nella quale ha visto crescere aziende, ne ha salvate altre, ma soprattutto ha saputo e dovuto coltivare giovani talenti, tanto nello sport come nelle professioni. Insomma è per tutti noi l’uomo con cui ricominciare ad avere speranza e passione.

Nelle imprese e nella nostra Associazione, nel corso della sua esperienza come presidente della territoriale di Brescia, ha sviluppato un metodo che si potrebbe riassumere in questo modo: “oggettivare il merito dello stare insieme, raccontare in maniera scientifica che fare squadra tra PMI significa spesso superare brillantemente gli ostacoli, seguendo tre semplici regole, trasparenza, merito e legalità”.

Insomma nessuna ricetta astrusa, molto buon senso e tanta, tantissima etica del fare. Nel suo programma si leggono le intenzioni, la vision che per qualche tempo ci era mancata e soprattutto a muso duro c’è una dichiarazione pubblica che più di ogni altro argomento mi ha colpito: creare opportunità di engagement per i giovani imprenditori, dando loro il compito di ridare freschezza e spinta motivazionale ad una Associazione straordinaria che da 65 anni interpreta i bisogni e le voci di migliaia di piccoli imprenditori. Imprenditori che, vale la pena ricordarlo sempre, sono la spina dorsale del nostro Paese.

Certo, un uomo solo non basta a risolvere i problemi. Irreale non immaginare che  l’inizio per la nuova Confapi targata Casasco sarà duro ed in salita, ma a volte un’elezione serve a far rinascere sentimenti di fiducia e partecipazione, come la volontà di tornare a fare squadra per rilanciare, e mai come adesso ne abbiamo bisogno, un’associazione di imprese e di imprenditori che, oltre ai proclami, sia propositiva, racconti la storia di uomini e donne che scommettono contro la burocrazia, la mancanza di credito morale e materiale, contro il cattivo di questo bel Paese. Uomini e donne che ogni mattino riaccendono cuori e macchine che hanno fatto dell’Italia una potenza economica di livello mondiale e che sentono forte il bisogno di avere un interprete vero e sano dei loro bisogni, di qualcuno che faccia la voce grossa al posto loro quando le cose non vanno e soprattutto di qualcuno che sappia proporre soluzioni e portarle avanti in tempi tanto difficili.

Come si leggeva sul viso di ognuno in Assemblea, di lavoro da fare ce ne è tantissimo, innanzitutto su noi stessi: questo non credo spaventi alcuno, dopotutto il lavoro è da sempre la nostra mission! E’ che le associazioni, le aziende sono squadre di uomini e di donne e per vincere serve sempre un grande allenatore, un leader che le rimetta in sesto e le prepari ad affrontare l’Olimpiade del mercato e della vita. Forse non saremo i migliori atleti del mondo, ma nel fare impresa, nonostante le tante difficoltà, davvero non ci batte nessuno!

admin

1 Commento

  1. BENE.. individuare gli obiettivi.. riflettere sul da farsi e decisamente dare i giusti colpi per superare gli ostacoli.. (un po come giocare a minigolf). Auguri al nuovo corso della CONFAPI ed in bocca al lupo a tutti.. Play Golf – Think Yellow.. Michele Spiezia

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