Un paese dove i giovani sono costretti ad investire sul passato

Benvenuti in Italia, uno strano paese dove le nuove generazioni sono costrette ad investire sul passato, questa è la breve riflessione che spesso sono costretto a fare quando mi confronto con la quotidianità di questa stravagante nazione, i neo lavoratori pagano nelle loro buste paga le pensioni dei loro padri, consapevoli che probabilmente non potranno ricevere lo stesso trattamento, i neo professionisti che devono investire tanto del loro tempo e della propria professionalità in estenuanti praticantati o in bibliche sessioni di esame i cui risultati sono attesi per anni, i neo imprenditori che pagano la crisi, la mancanza di fiducia, le povertà diffuse, le infinite lungaggini burocratiche, tutti vittime ahinoi di tanto cattivo stato, di tutto quel passato difficile che non solo abbiamo ereditato, ma che continuiamo a pagare tutti i giorni con il sacrificio di quel futuro mancato a cui siamo nolenti costretti da circostanze che se non contribuiamo con le nostre azioni a cambiare, ci vedranno altrettanto colpevoli di inerzia e di complicità.

Siamo nel momento storico, dove la prudenza, deve essere superata dal coraggio, all’attesa e all’assistenza, è necessario preferire l’agire e il fare, a quella finta tradizione sbandierata dai molti che pensano che ieri sia sempre più rassicurante del domani, l’innovazione, nei processi tecnici e culturali, dobbiamo vincere molte cose, anche la voglia di lamentarci, la legittima rivendicazione di chi è arrivato dopo e vorrebbe giustamente dire semplicemente basta vado via, perché alla fine della fiera il conto siamo noi a pagarlo, quindi tanto vale fare e pretendere la nostra parte.

admin

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